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Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 1, aprile2010

Il Diritto ecclesiastico, Num. 3-4, 2008

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Derecho y Religión, Num. IV, 2009

Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 3, dicembre2009


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Decreto 20 luglio 2010
n. 94/2010
(DECRETO 94/2010, de 20 de julio, de desarrollo de la Ley 16/2009, de 22 de julio, de los centros de culto - Comunidad autonoma de Cataluña)

Contratto collettivo 15 luglio 2010 (IRC: Contratto collettivo nazionale integrativo concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. per l'a.s. 2010/2011 - )

Ordine del giorno 29 ottobre 2009 (Luoghi di culto delle Comunità che non intrattengono intese con lo Stato - Comune di Milano)

Sentenza 26 gennaio 2010
n. 1560
(Alienazione di bene immobile di proprietà ecclesiastica previa autorizzazione del Vescovo diocesano - Corte di Cassazione - Civile)

Sentenza 18 dicembre 2009
n. 26657
(Esente da ICI l'immobile destinato da un ordine religioso ente ecclesiastico civilmente riconosciuto ad abitazione dei propri membri - Corte di Cassazione - Civile, Sez. Trib.)

Sentenza 9 luglio 2010 (France: Rejet des recours dirigés contre le décret de publication de l’accord conclu en 2008 entre la France et le Saint-Siège en matière de reconnaissance des diplômes - Consiglio di Stato)

Norme 15 luglio 2010 (Norme sui delitti più gravi - Normae de gravioribus delictis - Congregazione per la Dottrina della Fede)

Sentenza 28 giugno 2010
n. 08–1371
(Stati Uniti: Christian Legal Society v. Martinez - Corte suprema)

Ordinanza 21 giugno 2010
n. 60/ 5312010
(Divieto di accattonagio molesto negli spazi pubblici o aperti al pubblico e in prossimità e all'interno anche delle chiese. - Comune di Mantova)

Ordinanza 16 giugno 2010
n. 680
(Sollevata questione di legittimità costituzionale dell'art. 116 c.c., nella parte in cui subordina il diritto a contrarre matrimonio all'esibizione del nulla osta e del titolo di soggiorno, per violazione degli artt. 2, 3, 29, 117, comma 1 Cost. - Giudice di Pace)


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Sentenza 12 febbraio 2010 (Regno Unito: Eweida v. British Airways - Corte d'Appello)

Risoluzione 23 giugno 2010,n.1743 (Islam, Islamism and Islamophobia in Europe - Consiglio d'Europa)

Sentenza 3 novembre 2009,n.30814/06 (Affaire Lautsi c. Italie: l’exposition de la croix aurait également méconnu la liberté de conviction et de religion de la requérante et de ses enfants, protégée par l’article 9 CEDU - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)

Decreto legislativo 15 marzo 2010,n.66 (Codice dell'ordinamento militare - Parlamento)


Scuola e Religione
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L'interazione fra fenomeno religioso e sistema scolastico dà vita ad una molteplicità di problemi di differente complessità normativa e sociale. A monte della articolata disciplina la dialettica insegnamento pubblico-privato (art. 33 comma 3 Cost.; legge 10 marzo 2000 n. 62) nel cui ambito si inscrivono più questioni: la disciplina concernente il valore legale dei titoli di studio rilasciati dagli istituti privati di tendenza; l'impegno finanziario a carico dello Stato per garantire l'effettività del diritto all'istruzione; e per ultimo la natura giuridica del rapporto di lavoro del personale docente. 
   
Sul versante del sistema pubblico di insegnamento il rapporto scuola-religione, regolato in parte per via pattizia (art. 9, Accordo 18 febbraio 1984 e connesso n. 5, Protocollo addizionale [legge 25 marzo 1985 n. 121], con i conseguenti d.p.r. 16 dicembre 1985 n. 751 e 23 giugno 1990 n. 202; art. 10, legge 21 febbraio 1984 n. 449; art. 10, legge 22 novembre 1988 n. 516; art. 9, legge 22 novembre 1988 n. 517; art. 11, legge 8 marzo 1989 n. 101), in parte per via unilaterale, si interroga, invece, su altri tipi di questioni, primo fra tutti il ruolo da riconoscere all'insegnamento religioso nel palinsesto generale dei programmi scolastici, in modo che sia compatibile con la libertà di coscienza dei genitori e allievi, come reclama la Carta costituzionale (artt. 2, 19, 21).

Nello stesso tempo, la evoluzione dell'IRC ha portato anche ad una ridefinizione, nell'ordinamento italiano, dello status giuridico dell'insegnante di religione, a cavaliere fra istanze di laicità e gradimento esplicito dell'autorità confessionale di riferimento (legge 18 luglio 2003 n. 186).
    
Se si sposa, poi, una accezione più ampia di istruzione trova allora spazio anche il problema dell'insegnamento delle scienze religiose e teologiche da parte di strutture accademiche statali attraverso l'organizzazione di specifici corsi di laurea o specializzazione. Infine accanto ai temi classici che hanno e continuano a caratterizzare il sistema scolastico europeo, i fermenti multiculturali obbligano ormai a riflettere in maniera più articolata sulla laicità e libertà di coscienza, là dove il pluralismo dei simboli; i programmi scolastici; la organizzazione didattica e amministrativa delle scuole richiedono la predisposizione di nuove procedure e regole di gestione del sistema educativo-formativo. (R. Mazzola)


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